
Il fermo nazionale dell’autotrasporto, previsto nei prossimi giorni, è stato ufficialmente sospeso dopo il confronto tra il Governo e il coordinamento UNATRAS, di cui fa parte anche Confartigianato Trasporti. La decisione è arrivata al termine di un incontro tenutosi a Palazzo Chigi, convocato per affrontare l’emergenza legata all’aumento dei costi del carburante che sta mettendo in forte difficoltà le imprese del comparto.
L’intesa raggiunta rappresenta un primo segnale concreto per le imprese dell’autotrasporto, in particolare per le piccole e medie aziende che negli ultimi mesi hanno dovuto affrontare rincari sempre più pesanti sui costi operativi.
Tra le misure annunciate dal Governo figurano:
- un credito d’imposta da circa 300 milioni di euro destinato al settore;
- tempi più rapidi per il rimborso trimestrale delle accise, con compensazione entro 30 giorni dalla domanda;
- la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte aziendali.
Oltre agli interventi economici, il Governo ha assunto anche alcuni impegni istituzionali importanti per il futuro del comparto. È infatti previsto l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare le criticità normative del settore, insieme alla ricostituzione della Consulta Generale dell’Autotrasporto e della Logistica.
Confartigianato Trasporti ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando però la necessità di vigilare affinché gli impegni annunciati vengano tradotti rapidamente in provvedimenti concreti e realmente efficaci per le imprese. La sospensione del fermo viene considerata un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e dell’intero sistema economico, con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica.
Il confronto con le istituzioni resta quindi aperto, in un momento particolarmente delicato per il comparto dell’autotrasporto, che continua a chiedere interventi strutturali per sostenere competitività, liquidità e sostenibilità delle imprese.
